
piccolo contenitore in ceramica smaltato color oro e bianco, personalizzato

contenitore in terracotta rossa cotto a 980°, patinato con cera, acrilico nero e oro. Dimensioni: diametro 10[…]

porta lumino diametro 10 cm., altezza 7 cm. smalto trasparente puntinato su terra bianca cottura 1000° e[…]

profumo di vaniglia, candela in cera di soia, vaso in argilla rossa smaltata realizzato al tornio h[…]

gnomo in ceramica altezza 12 cm. in argilla bianca cottura a biscotto 1000° e dipinto ad acrilico

busto di donna in argilla bianca texturizzata, cottura a biscotto 1000°, protetto con vernice acrilica trasparente, altezza[…]

vasi in ceramica smaltata doppia cottura a 1000° circa, candele di cera di soia profumate con oli

Mi chiamo Nadia Gaus, sono nata in provincia di Torino ma ho passato più di quarant’anni in[…]
Mi chiamo Nadia Gaus, sono nata in provincia di Torino ma ho passato più di quarant’anni in Liguria, in provincia di Savona, davanti al mare, studiando, laureandomi in Architettura alla Facoltà di Genova e poi lavorando. Ho iniziato a fare ceramica quando insegnavo al liceo di Savona, una mia amica e collega, insegnante di discipline plastiche al liceo Arturo Martini, mi disse di provare al pomeriggio in una stanzetta dove c’era l’impastatrice, di fianco alla sua aula mentre lei faceva lezione: la voglia di imparare era più forte dell’imbarazzo che provavo davanti agli studenti. Dopo aver appreso i primi rudimenti, ho continuato con corsi privati, fino alla scuola di ceramica di Albisola; lì la tradizione delle maioliche bianco blu si respira insieme alla brezza del mare, nei laboratori storici nei vicoli.
Dopo le prime mostre e i concorsi ho conosciuto mio marito e con lui mi sono trasferita sulle colline sopra il Lago Maggiore, continuando ad insegnare Disegno e Storia dell’Arte, ormai da diversi anni, ad Arona. Ho perso però i miei riferimenti: fornitori, laboratori, forni, qui non si trovano. Ma la voglia di continuare a modellare l’argilla è ritornata prepotentemente fino a che non ho deciso di comprare un mio forno per cuocere la ceramica e un piccolo tornio. Ho occupato la taverna di casa con gli strumenti, gli smalti, i pennelli e tutto ciò che occorre per dedicarmi alla mia passione: ogni oggetto plasmato è per me una piccola opera d’arte, unica e irripetibile perché porta le tracce ed i segni delle mani di chi lo ha realizzato.